è in fase di realizzazione.
L'idea è semplice, ma al tempo stesso geniale, sfruttare le potenzialità delle mappe di Google, per pubblicare su Internet, una cartina del territorio con le foto dei luoghi di degrado urbano.
il sito è
FINOTTI.INFORMA:
SEI INDIGNATO? MANDAMI UNA FOTO!!
Il progetto WE ARE THE TRASH nasce con l'intento di monitorare lo stato delle strade e delle città più colpite dalla cosidetta emergenza rifiuti.
Grazie alle tecnologie oggi a nostra disposizione e alla vostra collaborazione intendiamo fornire una testimonianza dello stato d'emergenza che i cittadini campani sono costretti a subire.
È nata come un'iniziativa campana, ma dato il successo ottenuto, l'autore ha deciso di estendere il progetto a tutto il territorio nazionale.
Abbiamo deciso di aderire mandando le foto delle discariche, più o meno abusive, presenti sul territorio salentino e tutte le situazioni di degrado ambientale.
A breve verrà pubblicato una mappa del Salento e delle principali località.
La stessa tecnica si può usare anche per altre cose, come mappe culturali, artistiche e paesaggistiche.
Sul blog
nodo per la condivisione, ne potete trovare un esempio.
Nel territorio di Cavallino, a pochi metri dalla s.s. 16 (la Lecce-Maglie) esiste una discarica.
Non sono contrario alle discariche sempre e comunque, ma se non cambiamo mentalità tra poco saremo circondati dalle discariche. Gli inceneritori non sono la soluzione, inquinamento a parte, perché rimane sempre del materiale, una volta che i rifiuti vengo bruciati, che deve essere smaltita in discariche speciali.
Se volete la discarica su maps.google.it c'è la
foto.
Ormai in quasi tutti i paesi del Salento viene effettuata, ma non sono pochi ad avere dei dubbi se poi i rifiuti vengano effettivamente riciclati o non finiscano lo stesso in discarica.
Come si può pensare che il servizio funzioni se nessuno controlla? I vigili urbani hanno le conoscenze per farlo?
Le associazioni ambientaliste come al solito sono latitanti, troppo impegnate ad accaparrarsi i finanziamenti per i loro progetti o ad apparire sui media.
Ho trovato questa frase:
Riciclare va bene, ma se non diminuiscono i rifiuti, è una fatica di Sisifo. (dalla rivista "Gaia")
per approfondire la questine consultate il
blog.
Quando giro a piedi per le strade di Lecce, non ho difficoltà a trovare rifiuti di tutti i tipi, dalla carta buttata dal passante distratto ai rifiuti ingombrati come divani o vecchie televisori, non è che Lecce sia particolarmente sporca, ma i nostro amministratori non prestano troppa attenzione al problema, curano solo il Centro Storico? e il senso civico dei leccesi non è particolarmente sviluppato. Stesso discorso valle per i paesi della provincia. Oggi però sul "Corriere del Mezzogiorno" ho trovato un'intera pagina dal titolo "Gallipoli sporca, pugno duro del sindaco", nella cittadina esiste un unico problema: i cani che sporcano, sicuramente daranno il loro contributo, ma non è difficile vedere che non sono l'unica causa, come se i cani lasciassero in giro rifiuti di ogni tipo o depositassero frigoriferi vecchi sui marciapiedi. Leggendo è subito chiaro che l'oggetto del medesimo non è lo stato do pulizia di Gallipoli, ma i cani ed i loro proprietari, troppo facile bersaglio.
I cani e chi per loro, come tutte le categori, hanno dei doveri, ma anche dei diritti, come può il sindaco Barba richiamarsi ai primi e ignorare i secondi? No ho mai visto un sindaco, ma neanche un amministratore locale, promuovere un'ordinanza contro l'abbandono o il maltrattamento dei nostri amici a quattro zampe, o richiamare i vigili urbani a far rispettare le leggi in materia, visto anche che ne sono legalmente responsabili. Degna ti attenzione è l'intervista all'assessore all'Ambiente di Lecce, Eugenio Pisanò, che evidentemente in campagna elettorale sfrutta ogni occasione per farsi notare, i tono sono gli stessi: multiamo i proprietari dei cani per tenere più pulita la città.
I nostri amministratori non sono particolarmente sensibili nei confronti degli animali, e affrontano spesso i problemi a loro collegati in modo superficiale, ai giornalisti chiediamo un maggiore impegno, è corretto pubblicare una sola versione dei fatti? era troppo difficile contattare un'associazione animalista o una delle tante persone che si occupa di randagi per avere la loro opinione? Noi animalisti dobbiamo essere più attenti a quello che viene pubblicato sui giornali, un articolo come questo annulla il lavoro di anni.
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