Gallipoli sporca, pugno duro del sindaco
Quando giro a piedi per le strade di Lecce, non ho difficoltà a trovare rifiuti di tutti i tipi, dalla carta buttata dal passante distratto ai rifiuti ingombrati come divani o vecchie televisori, non è che Lecce sia particolarmente sporca, ma i nostro amministratori non prestano troppa attenzione al problema, curano solo il Centro Storico? e il senso civico dei leccesi non è particolarmente sviluppato. Stesso discorso valle per i paesi della provincia. Oggi però sul "Corriere del Mezzogiorno" ho trovato un'intera pagina dal titolo "Gallipoli sporca, pugno duro del sindaco", nella cittadina esiste un unico problema: i cani che sporcano, sicuramente daranno il loro contributo, ma non è difficile vedere che non sono l'unica causa, come se i cani lasciassero in giro rifiuti di ogni tipo o depositassero frigoriferi vecchi sui marciapiedi. Leggendo è subito chiaro che l'oggetto del medesimo non è lo stato do pulizia di Gallipoli, ma i cani ed i loro proprietari, troppo facile bersaglio.
I cani e chi per loro, come tutte le categori, hanno dei doveri, ma anche dei diritti, come può il sindaco Barba richiamarsi ai primi e ignorare i secondi? No ho mai visto un sindaco, ma neanche un amministratore locale, promuovere un'ordinanza contro l'abbandono o il maltrattamento dei nostri amici a quattro zampe, o richiamare i vigili urbani a far rispettare le leggi in materia, visto anche che ne sono legalmente responsabili. Degna ti attenzione è l'intervista all'assessore all'Ambiente di Lecce, Eugenio Pisanò, che evidentemente in campagna elettorale sfrutta ogni occasione per farsi notare, i tono sono gli stessi: multiamo i proprietari dei cani per tenere più pulita la città.
I nostri amministratori non sono particolarmente sensibili nei confronti degli animali, e affrontano spesso i problemi a loro collegati in modo superficiale, ai giornalisti chiediamo un maggiore impegno, è corretto pubblicare una sola versione dei fatti? era troppo difficile contattare un'associazione animalista o una delle tante persone che si occupa di randagi per avere la loro opinione? Noi animalisti dobbiamo essere più attenti a quello che viene pubblicato sui giornali, un articolo come questo annulla il lavoro di anni.
I cani e chi per loro, come tutte le categori, hanno dei doveri, ma anche dei diritti, come può il sindaco Barba richiamarsi ai primi e ignorare i secondi? No ho mai visto un sindaco, ma neanche un amministratore locale, promuovere un'ordinanza contro l'abbandono o il maltrattamento dei nostri amici a quattro zampe, o richiamare i vigili urbani a far rispettare le leggi in materia, visto anche che ne sono legalmente responsabili. Degna ti attenzione è l'intervista all'assessore all'Ambiente di Lecce, Eugenio Pisanò, che evidentemente in campagna elettorale sfrutta ogni occasione per farsi notare, i tono sono gli stessi: multiamo i proprietari dei cani per tenere più pulita la città.
I nostri amministratori non sono particolarmente sensibili nei confronti degli animali, e affrontano spesso i problemi a loro collegati in modo superficiale, ai giornalisti chiediamo un maggiore impegno, è corretto pubblicare una sola versione dei fatti? era troppo difficile contattare un'associazione animalista o una delle tante persone che si occupa di randagi per avere la loro opinione? Noi animalisti dobbiamo essere più attenti a quello che viene pubblicato sui giornali, un articolo come questo annulla il lavoro di anni.
Postato da: felik |
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